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Curiosità - Luoghi |
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Alcune delle città in cui si svolge l’azione non sono volutamente identificate, mentre altre sì.
Questa scelta è stata adottata al fine di indurre la vicenda a rimanere ulteriormente sospesa tra la realtà e la fantasia.
Nel romanzo Lene descrive Torino come la città magica facente parte sia del triangolo della magia bianca, insieme a Praga e Lione, sia di quello della magia nera che la congiungerebbe alle città di Londra e San Francisco.
Questa notizia è assolutamente vera: Torino si troverebbe al vertice dei due triangoli e questo è comprovato da importanti studi esoterici che trovano in Piazza Statuto uno dei punti più magici della città.
Quale luogo migliore per ambientare una storia come “I 7 Demoni Reggenti”?
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Curiosità - Personaggi |
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Le figure femminili del romanzo sono ispirate alle persone più vicine all’autrice, come è constatabile anche dalla dedica presente all’inizio del primo volume.
Judith, infatti, prende spunto dalla sorella Francesca e Lene dall’amica Eva, mentre come è facilmente intuibile, il personaggio di Eileen ricorda alcuni aspetti dell’autrice stessa.
Proprio la loro salda amicizia è stata riportata fedelmente nelle pagine del romanzo, insieme all’intenso affetto e all’immancabile affiatamento che da anni le lega.
Nella prima stesura del romanzo, i personaggi di Tommaso Conti, il goffo maresciallo dell’Arma, e John Moore, il detective “yankee” dell’FBI dall’humour inglese, non erano presenti.
Sono stati aggiunti successivamente, in una seconda rilettura perché, a dire della scrittrice, aiutavano a dare alla storia un punto di vista più “terreno” e riconducibile alla realtà quotidiana.
Urìel e Koròs hanno nazionalità italiana, pur essendo originari di ben altri luoghi, ma mentre l’asiatico è nato e vive da sempre con la sua famiglia mortale nel bel Paese, Koròs ci arriverà solo in seguito ad adozione.
Thorstòr è l’unico fra i Demoni Reggenti che durante il suo percorso umano è riuscito a sposarsi e addirittura ad avere una bambina, Aurora.
Rayiin, da mortale, ha lavorato come sistemista e proprio al settore informatico, durante il primo anno della stesura del libro, l’autrice stava dando addio.
Shell ha un aspetto deliberatamente vampiresco e questo è dovuto allo smisurato amore che la scrittrice ha sempre avuto per i vampiri e le loro leggende.
Le origini siciliane di Aìnt sono un chiaro omaggio a quelle della famiglia dell’autrice, da parte materna.
A grande richiesta, eccovi di seguito le pronunce dei nomi dei protagonisti:
Eileen = Ailin.
Ajhyieenna = Aienna.
Rayiin = Reiin (come “rain”, pioggia in inglese, ma con la “i” un pochino più allungata).
Shell = Scell.
Aìnt = Aint.
Urìel = Uriel.
Thorstòr = Thorstòr, pronunciando il “Th” iniziale quasi come una “F”..
Koròs = Koros.
Lene = Lene.
Judith = Giudit.
Gujrhah = Ghira.
Cojiba = Coiba.
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Curiosità - Il Portale Oscuro e non solo |
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In origine il titolo del secondo romanzo della saga era "On the Otherside" ("Dall'altra parte") a simboleggiare l'attraversamento del Portale, il ritorno a casa dei protagonisti, ma anche l'Inferno stesso, la meta, il sogno.
Le scelte di redazione hanno portato a scartare un titolo di matrice straniera e l'autrice ha, per così dire, ripiegato su un titolo italianissimo e d'effetto, "Il Portale Oscuro", per l'appunto.
Il nome della protagonista, Eileen, è preso da una canzone dei The Cure, “Come on Eileen”, altro gruppo caro all’autrice, soprattutto in periodo adolescenziale.
“Il Portale Oscuro” chiude la prima avventura dei 7 Demoni Reggenti, ma NON conclude la saga. Il terzo romanzo è, infatti, tuttora in fase di stesura.
Ne “Il Portale Oscuro” si fa la conoscenza di due nuovi personaggi, Adele e Leda, una madre e una figlia, due facce della stessa medaglia. Significativa la frase pronunciata da Adele in occasione dell’incontro con Don Agostino:
- Se la domanda é “se credo” la risposta é “sì”, ma se in realtà intendeva “se Lo temo”, allora é “sì, ma non abbastanza”. –
Molte scene d’azione de “Il Portale Oscuro” si svolgono a Torino, città natale dell’autrice. Tanti, quindi, i riferimenti a vie, piazze e monumenti principali del capoluogo piemontese.
La foto della chiesa che appare nella copertina de “Il Portale Oscuro” è stata scattata al Moncenisio da Flavio, il marito dell’autrice, per poi essere “manipolata” con software informatici in modo da renderla più oscura.

Il logo della saga “I 7 Demoni Reggenti” rappresenta due angeli. Il volto di quello a sinistra è deformato, orribile, e simboleggia un servo devoto che, corrotto dal Male, perde la sua bellezza eterea trasformandosi in demone. Detto simbolo appartiene a un rilievo presente in piazza San Carlo, a Torino. Anche in questo caso la foto è stata scattata dal marito dell’autrice e poi manipolata con software informatici.

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Curiosità - Inedito: riflessione di Ajhyieenna |
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“Pentirmi?
Perché mai avrei dovuto?
Temere la collera di Dio.
Sì.
Sarebbe sciocco non farlo, ma questo non mi obbliga a dover stare alle Sue regole.
E la guerra ricomincia in un circolo vizioso e senza fine.
Io, i miei fratelli.
Sempre in prima linea a massacrare e godere del Male altrui.
In fondo, l’Inferno è stato creato solo per questo.
... Solo per cosa? ...”
(Inferno, in un tempo perduto; riflessioni di Ajhyieenna)
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